A CRISSOLO il Monviso premia le scalate di Marco Moletto e Romina Cavallera
03/06/2012
"In una fantasmagorica mattinata di tarda primavera ci recammo in quel di Crissolo colmi di
baldanza e. dopo i consueti riti propiziatori, aggredimmo la salita combattuti fra strategie le più
disparate per affrontare il Monviso Vertical Race. Dopo avere concordato di non correrla tutta
(sigh!!!), ansimanti più del consentito uscendo da un fiabesco bosco di Faggi, sbattemmo
letteralmente il naso contro una parete verticale che qualche buontempone aveva tappezzato di
erbacce fresche e battezzato come "Muro di Culubrira"........."
Questo l'incipit della relazione di due anonimi atleti che negli anni passati avevano pensato di
"provare" il percorso del Monviso Vertical Race di Crissolo, amena località alpina della provincia
di Cuneo e situata ai piedi del Re di Pietra "Monviso".
In effetti, la gara entrata oramai a pieno titolo nelle classiche per gli specialisti del ripido
ascendente, presenta un percorso dalle caratteristiche tecniche molto accentuate: 1000 metri di
dislivello positivo da salire in 4175 metri.
A ragione lo speaker prima della partenza consigliava di prendere fiato nei brevi tratti di salita
presenti perché il resto del percorso è da arrampicata.
Oramai lo conoscono in molti questo percorso trita garretti e chi lo conosce non lo evita ma ritorna
puntuale a godersi (si fa per dire ) lo spettacolo.
159 gli iscritti per la sesta edizione ed uno scenario grandioso: non è così tutti gli anni ma questa
volta la parete est del Re di Pietra si è concessa alla vista dei salitori in tutto il suo splendore.
Folla al Monte Granè dove si registrava l'arrivo. La voglia di ridiscendere era poca davanti allo
spettacolo che le montagne, talvolta , sanno offrire di loro.
Molti i partecipanti e molti i giovani che si vanno affermando in questa disciplina: basta scorrere la
classifica per vedere che la disciplina è viva ed ha un grande futuro. Merito anche di allenatori di
atletica che credono in questa disciplina sempre un po' ai margini federali. E' grazie a Beppe Viale,
Mauro Riba, Giulio Peyracchia ed a molti altri che "giovani atleti crescono".
Peccato per alcune rigidità federali che non consentono la partecipazione degli ultra 65enni (che
hanno esperienza per gestirsi) e degli Juniores almeno maschili. A tal proposito oggi "fuori gara" è
salito tale Bonato Loris da Angrogna, primo anno Junior, figlio d'arte ed una potenza da vendere.
Da annotare il nome per il futuro!!!
Stiamo però al presente. Abbiamo detto dei 159 iscritti dei quali 148 partenti e 143 classificati. Più
nel dettaglio 21 donne e 122 uomini.
La gara maschile è alla ricerca del record di Massimo Galliano salito nel 2008 in 37 e 51.
Vola subito in testa Bonato Wilehm, memore dei suoi exploit ciclistici ma dietro gli specialiti
attendono il primo muro. E' li che prende corpo l'azione della giovane promessa alla corte di
Graziano Giordanengo, vale a dire quel Marco Moletto (Dragonero), classe 1987, già vice campione
regionale sul Km verticale. E' una progressione continua in costante accelerazione. Salgono dietro
di lui Paolo Bert (Valle Infernotto), già vincitore di due edizioni dalla fatica crissolina ed atleta
affermatissimo nella specialità, Maurizio Fenoglio (Valle Infernotto) reduce dalla stagione sci
alpinistica, Fabio Cavallo ( Pod. Valle Grana) e Odino Taziano (Val Pellice). Complessivo festival
dei giovani: il ricambio è servito. Il Cronometro assegnerà tempi di tutto rispetto e distacchi
nell'ordine del minuto ma questo si può evincere dalle classifiche. Diciamo solo che non è record
ma il vincitore Marco Moletto scende sotto il uro dei 40 minuti facendo segnare un signor 39'10".
Romina Cavallera (Roata Chiusani) fa il vuoto nella categoria femminile: l'atleta, fresca
campionessa regionale di specialità fila in solitaria fino alla cima. Anche per lei non è record ma il
tempo di 47'36" oltreché assegnarle il primo posto la colloca in 21° posizione della classifica
generale! Sale forte anche Francesca Bellezza (Runner Team 99) che contiene il distacco in meno di
due minuti . Daniela Bonnet (Gasm) fa va appena sopra i 50 minuti ed occupa la terza posizione.
